Schede prodotto moda: come scriverle in modo persuasivo (senza sembrare un catalogo)

Ok, parliamoci chiaro: quante volte ti è capitato di vedere un prodotto bellissimo, fotografato da urlo, ma con una descrizione piatta che sembra uscita da un gestionale anni ‘90? Ecco, nel fashion e-commerce succede troppo spesso. E il problema è che una scheda prodotto noiosa non solo non vende — non racconta nulla del tuo brand.

Se lavori nel digitale moda — sei una copywriter, gestisci un e-commerce, hai un brand indipendente — sai quanto sia difficile scrivere descrizioni prodotto che siano belle da leggereSEO friendly capaci di convertire. Ma la verità è che si può fare. E in questo articolo ti mostro come.

Le schede prodotto sono il cuore del tuo shop online

Non sono solo “testi descrittivi”

Le schede sono dove succede la magia (o il disastro). Sono l’ultimo step prima che una cliente clicchi Aggiungi al carrello… o chiuda la scheda. E no, non bastano taglie e materiali: la cliente vuole capire se quel vestito è lei, se vale la spesa, se rispecchia il suo stile.

E quando sono scritte male?

Succede questo:

  • il prodotto sembra cheap anche se non lo è
  • il sito perde credibilità
  • Google si annoia (contenuti duplicati = posizione meh)

E quando sono scritte bene?

Lo stesso top può passare da “top cropped in jersey con scollo tondo” a “il top comfy ma cool da indossare con denim oversize e zero sensi di colpa”. Capisci la differenza?

Come si scrive una descrizione prodotto che fa venire voglia di comprare?

Parti sempre da chi hai davanti

Chi è la tua cliente tipo? Una stylist di Milano? Una venticinquenne che cerca outfit da ufficio su Pinterest? Una mamma glam con poco tempo? Ogni pubblico ha un suo modo di parlare, desideri diversi, e soprattutto diversi dubbi da sciogliere. Parla a lei.

Mix perfetto: emozione + informazione

Il fashion è emozione. Ma anche dettaglio. Devi farla sentire già dentro quell’abito (“morbido sulla pelle, leggero come una mattina di maggio”), ma anche darle info pratiche (“100% cotone, veste comodo, spacco laterale”).

Smettila di elencare, inizia a raccontare

Prima i benefici, poi le caratteristiche. Non dire “camicia in popeline, colletto classico, maniche lunghe”. Di’ “la camicia che ti salva il look anche nei lunedì peggiori — strutturata ma easy, perfetta con denim o sotto un blazer”.

Struttura ideale di una scheda prodotto fashion-friendly

Titolo: parlante e SEO, ma non piatto

Evita cose tipo “maglia donna nera M”. Sì a: “Maglia cropped nera – spalla scoperta e attitude anni ’90”. La keyword c’è, ma vive.

Incipit: lo hook

Le prime due righe fanno tutto. Servono a evocare. “Corto, aderente, ma con quell’aria chill da domenica mattina.”Aggiudicato.

Corpo del testo: ritmo e storytelling

Alterna dettagli tecnici (lunghezza, materiali, vestibilità) con suggestioni: “da indossare con ankle boots e eyeliner nero per un look dark chic”. Aiuta la cliente a vedersi già con addosso quel capo.

UX: leggibilità top

Usa punti elenco per i dati tecnici (tessuto, lavaggio, taglia modella). Sii chiara. L’utente legge veloce. Le frasi troppo dense non performano, anche se belle.

E la SEO? Ci pensa il copy smart

Keyword: sì, ma con stile

Metti la keyword nel titolo e nelle prime righe (abito estivo lungomaglia cropped nera, ecc.). Poi spargile nei punti strategici. Non serve ripeterla in modo meccanico: Google sa riconoscere sinonimi e contesto.

Ricerca vocale e frasi long-tail

Le clienti cercano con domande tipo “vestito per matrimonio boho chic”. Inseriscile nei testi, magari in forma di risposta implicita: “perfetto per un matrimonio in spiaggia con sandali flat e onde tra i capelli”.

Non dimenticare i dettagli tecnici

  • alt tag nelle immagini
  • URL puliti e descrittivi
  • struttura semantica con H1-H3 coerenti
  • se puoi, microdati schema.org per i prodotti

Brand che lo fanno benissimo (e da cui prendere ispirazione)

Farfetch

Testi brevi ma chic. Ogni capo è posizionato nel suo mondo: “da indossare con facilità durante il weekend”“l’aggiunta perfetta al guardaroba minimal”.

Sézane

Lo storytelling è ovunque: ogni capo ha un nome, una storia, un motivo per esistere. È come leggere un diario di stile parigino.

Zalando

Molto chiaro, strutturato, orientato alla conversione. Bullet point per tutto, ma zero freddezza. E spesso c’è anche una guida alla taglia in tono confidenziale.

Prima di pubblicare: checklist di sopravvivenza

  1. La descrizione parla davvero a chi compra?
  2. Le emozioni sono bilanciate con le info utili?
  3. Hai usato il tono giusto per il tuo brand?
  4. La keyword principale è al suo posto?
  5. La pagina è leggibile e mobile-friendly?
  6. Il testo risponde a dubbi reali (vestibilità, occasioni, fit)?

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Una risposta

  1. […] fashion, le schede prodotto sono molto più di una pagina tecnica: sono contenuto editoriale, strumento di branding e leva […]

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Ilaria Di Pasqua

La moda è stato il mio primo linguaggio e la scrittura il mio strumento per raccontarla. Dopo una laurea in Fashion Culture and Management e anni di esperienza nella produzione visiva, ho scelto di affiancare la scrittura alla mia carriera, specializzandomi in SEO Copywriting, storytelling digitale e trend research.

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