Se lavori nella moda digitale — che tu sia freelance, stylist, brand o ecommerce manager — avrai sicuramente incontrato termini come meta title, long tail keyword o alt text senza sapere sempre come usarli. In questo glossario trovi una guida semplice ai termini fondamentali di seo e copywriting applicati al settore moda: spiegati in modo pratico, con esempi e scenari reali. Utile per chi scrive, progetta o vuole migliorare la visibilità dei contenuti online.
Le basi della SEO per la moda: i termini da conoscere
- SERP (Search Engine Results Page)
La pagina dei risultati di Google. Quando cerchi “borsa hobo in pelle vegan”, la SERP mostra risultati organici (non a pagamento), annunci sponsorizzati, immagini e spesso anche box “People Also Ask”. Saper leggere la SERP è il primo passo per capire cosa vogliono davvero le persone e come posizionare i tuoi contenuti.
- Keyword
Scegliere le keyword giuste è il primo passo per farsi trovare. Nel settore moda, ogni parola può portare un cliente diverso: “vestito elegante blu” parla a un pubblico generico, “abito da cerimonia lungo blu taglia 46” intercetta chi è pronto a comprare.
Le parole chiave sono le query che gli utenti digitano. Nel fashion, possono essere “scarpe da cerimonia donna 2025”oppure “come si lavano i jeans raw denim”.
Ogni keyword ha un intento: informativo, commerciale, navigazionale o transazionale. Scoprirlo ti aiuta a scegliere le parole giuste in base all’obiettivo (scheda prodotto, articolo, landing…).
- Intento di ricerca
Il “perché” dietro una ricerca. Una persona che cerca “migliori brand moda sostenibile” vuole ispirazione e confronto (intento informativo), mentre chi scrive “acquista stivali texani donna” è pronta a comprare (intento transazionale). Questo concetto è fondamentale per creare contenuti che convertono davvero. Ne parlo in modo approfondito in questo articolo dedicato agli intenti di ricerca nel settore moda.
- Long tail keyword
Keyword composte da 3 o più parole. Sono più specifiche, meno competitive e spesso più vicine alla fase d’acquisto. Un esempio? “abito da cerimonia corto taglia curvy”. Perfette per piccoli brand e boutique online che vogliono attirare un pubblico molto mirato.
Termini SEO tecnici per chi lavora nella moda digitale
- Meta title e meta description
Sono gli elementi che appaiono nella SERP. Il meta title è il titolo cliccabile blu, la meta description il testo descrittivo sotto. Scriverli bene (con keyword e appeal) aumenta il CTR, cioè il numero di clic.
- CTR (Click Through Rate)
Percentuale di clic rispetto alle impression. Se il tuo articolo “10 outfit da festival per l’estate” compare 1.000 volte su Google e viene cliccato 100 volte, il CTR è 10%. Un buon copy può migliorarlo molto!
- Alt text
Nelle immagini di moda, l’alt text è cruciale. Evita descrizioni generiche come “foto lookbook primavera”. Meglio: “lookbook primavera 2025 con blazer oversize e pantalone beige a palazzo”. Più specifico = più visibile.
Testo alternativo per le immagini. Essenziale per l’accessibilità e per dire a Google di cosa parla la foto. In un e-commerce moda, ogni immagine (lookbook, dettaglio prodotto, banner) dovrebbe avere un alt text descrittivo e coerente.
- Anchor text
È la parte di testo che contiene un link. Scrivere anchor text naturali, coerenti e con keyword aiuta sia la UX sia il posizionamento. Un esempio? Invece di scrivere clicca qui, meglio usare scopri come scrivere schede prodotto persuasive per la moda (link al nostro articolo #5).
Termini di copywriting applicati al fashion marketing
- Tone of voice
Il modo in cui il brand parla. Nel fashion è tutto: può essere ironico (vedi Monki), sofisticato (come The Row) o inclusivo e diretto (pensiamo a ASOS). Il tono deve rispecchiare i valori del brand e rimanere coerente in ogni touchpoint.
- Call to action (CTA)
Frasi che invitano all’azione: “Scopri ora”, “Aggiungi al carrello”, “Sfoglia il lookbook”. Le CTA nel fashion devono essere emozionali, non solo funzionali. Devono far venire voglia, non solo dire cosa fare.
- Microcopy
Il microcopy fa la differenza tra un sito impersonale e un brand con personalità. Pensa a Net-a-Porter: ogni dettaglio — dai messaggi di errore al carrello — parla lo stesso linguaggio del brand.
Testi brevi ma strategici: messaggi nei form, etichette, errori, notifiche. Spesso trascurati, sono cruciali per la UX. Esempio: su un sito moda, scrivere “Scegli la tua taglia perfetta” è più empatico di “Seleziona taglia”.
Domande frequenti sul glossario SEO e copywriting per la moda
Cosa vuol dire long tail keyword nella moda?
É una keyword specifica composta da più parole, come “sandali con tacco dorato per cerimonia”. Ha meno concorrenza e attira clienti più pronti a convertire.
Devo usare tutte queste keyword nei testi?
No, ma devi conoscerle per capire dove e come inserirle nei contenuti. Ogni termine ha un ruolo preciso.
Qual è la differenza tra meta title e h1?
Il meta title è quello che appare su google nei risultati di ricerca. L’h1 è il titolo principale del contenuto visibile sulla pagina. Possono essere simili ma non devono essere identici.
Vuoi usare questi concetti nel tuo progetto moda? Scrivimi per una consulenza su seo e copywriting: ti aiuto a tradurre il linguaggio tecnico in contenuti che funzionano davvero nel tuo settore.

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