Hai curato ogni dettaglio: il prodotto è ben fotografato, la descrizione ha un tono brillante e il sito è visivamente impeccabile. Ma poi controlli i dati e ti accorgi che la pagina non si posiziona, nessuno ci arriva da Google, e la SEO sembra non esistere. Succede. Spesso.
Se hai un e-commerce di moda, lavori nel digital per brand fashion o scrivi schede prodotto, sai quanto sia frustrante creare contenuti belli ma invisibili. La buona notizia? La visibilità non dipende solo dalla bellezza del testo. Dipende da come lo ottimizzi.
In questo articolo ti spiego come portare le tue schede prodotto sotto i riflettori — con una SEO che non toglie stile, ma lo esalta.
Perché ottimizzare le schede prodotto è un game changer per la SEO moda
Nel fashion, le schede prodotto sono molto più di una pagina tecnica: sono contenuto editoriale, strumento di branding e leva commerciale. Ottimizzarle non significa rovinarle con keyword forzate, ma renderle trovabili e rilevanti per chi cerca online proprio quei capi, con quelle intenzioni.
Una scheda ottimizzata può posizionarsi anche da sola
Le schede prodotto, se ben fatte, possono:
- posizionarsi per keyword specifiche (es. abito lungo lino estivo made in Italy)
- portare traffico organico caldo, pronto a convertire
- costruire autorevolezza su determinate categorie o materiali
E quando NON sono ottimizzate?
- Rimangono nascoste nel sito, visibili solo dalla navigazione interna
- Non intercettano query interessanti
- Sprecano il potenziale di rankare come contenuto di valore
SEO on-page: gli elementi tecnici che non puoi ignorare
Title tag e meta description
Il title è quello che Google mostra nei risultati. Deve contenere la keyword principale, ma anche invogliare al clic. Esempio:
- Ottimizzato: Abito lungo estivo in lino – Made in Italy, leggero e chic
- Non ottimizzato: Prodotto 123 – Vestito donna
La meta description deve raccontare brevemente il “perché”: Scopri l’abito perfetto per i tuoi eventi estivi. Design essenziale, tessuto naturale, vestibilità fluida.
Heading strutturati: da H1 a H3
Ogni pagina deve avere:
- un solo H1 chiaro e descrittivo (es. Maglia cropped in cotone biologico)
- heading H2/H3 per organizzare info (es. Vestibilità, Cura, Composizione, Styling tips)
Google e l’utente leggono la struttura. Una pagina disordinata non performa.
URL parlanti e coerenti
Un URL come /maglia-cropped-cotone-bio dice a Google esattamente di cosa parla la pagina. Un URL come /prod-382-xd84 no.
Dove inserire le keyword (senza sembrare un robot)
Scegli keyword realistiche
No alle keyword generiche come maglia donna. Sì a:
- maglia cropped cotone bio estate
- t-shirt oversize sostenibile
- top nero per uscita sera
Usa Google Suggest, Pinterest, strumenti SEO, ma anche il tuo orecchio da fashion copy per trovare le parole giuste, dette dalle persone giuste.
Posizioni strategiche
Metti le keyword:
- nel title tag
- nell’H1
- nelle prime righe del testo
- in almeno un heading
- nei nomi file immagini e alt tag
- nei bullet point
Non serve ripeterle a pappagallo. Anzi, se lo fai, Google lo capisce — e ti ignora.
Ottimizzazione visiva: immagini, alt text e UX
Nome file: parla anche lì
abito-lungo-seta-rosso.jpg è SEO friendly.IMG_2837.jpg no.
Alt tag: descrittivo ma naturale
🟢 Modella indossa abito lungo rosso in seta, sfondo neutro.
🔴 Abito moda vestito elegante estate donna look cerimonia (troppa keyword stuffing)
Struttura visuale della pagina
Organizza il contenuto in blocchi visivi:
- bullet point per info rapide
- tab o sezioni per dettagli tecnici
- paragrafi brevi, ben formattati
👉 Anche l’occhio vuole la sua parte — e Google la nota.
Mobile-first e performance: non trascurarli
Oltre l’80% degli utenti moda arriva da mobile. Se la tua scheda non è ottimizzata per smartphone, stai perdendo posizionamento e conversioni.
Verifica questi aspetti:
- dimensione e leggibilità dei testi
- pulsanti facilmente cliccabili
- immagini ottimizzate (peso leggero, formato moderno)
- caricamento veloce (usa lazy loading!)
Esempi reali: chi ottimizza senza rinunciare allo stile
Zalando
Descrizioni sintetiche ma efficaci. SEO invisibile ma presente: heading coerenti, alt tag curati, URL chiari. Ottimo equilibrio tra tech e UX.
Sézane
Storytelling emozionale ma pienamente ottimizzato. Le keyword non si notano, ma ci sono. La struttura è pulita, i testi evocativi. Un gioiello da studiare.
COS
Copy essenziale, immagini minimal, struttura solida. Perfetta rappresentazione del brand — e della SEO che lavora in silenzio.
Checklist SEO per schede prodotto moda (salvala!)
- Hai scelto una keyword specifica e coerente con il prodotto?
- Il title è ottimizzato e cliccabile?
- L’H1 contiene la keyword?
- Il testo ha heading coerenti (H2/H3)?
- L’URL è parlante?
- Le immagini sono rinominate e con alt tag SEO?
- Il testo è leggibile anche da mobile?
- La pagina si carica velocemente?
- Il tono di voce è allineato al brand?
- Hai usato sinonimi e frasi long-tail naturali?
Ottimizzare una scheda prodotto non significa snaturarla. Significa renderla visibile, utile, e trovabile da chi sta già cercando qualcosa che tu vendi. Con stile, con strategia, e con la cura che un e-commerce moda merita.
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